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Comune di Besana in Brianza Via Roma, 1 - 20842 Besana in Brianza (MB)

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Chiese e monumenti

Resti del Castello (IX secolo)

 

 

Il castello, residenza dei Capitani "Da Besana", feudatari della Pieve di Agliate oltre il Lambro, dominò la Pieve sino al XII secolo, poi fu distrutto. Sono visibili nel centro storico di Besana, in Via Gariberto, un muraglione a scaglia di pesce, un arco di entrata, una costruzione con arco a sesto acuto, un vasto locale sotterraneo con volta a botte, sicuramente utilizzato per il culto in quello che fu anche un monastero, facenti parte, come il resto, di alcune abitazioni private.

 

Chiesa di Santa Caterina (XV secolo)

 


Dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, sorge lungo la Via Viarana. Fu costruita per volere della nobildonna Lucrezia Bonacossa e consacrata il 25 Novembre 1413, come da iscrizione posta sotto l'altare, usando materiale di recupero del distrutto castello ed edifici annessi, in uno spiazzo detto anticamente "Aretta", forse per la preesistenza di un altare pagano.
Descritta nelle visite pastorali del 1566, 1578, 1708, era molto decaduta, quando nel 1827, fu ristrutturata in stile barocchetto.
La chiesa ha un'unica navata, ed è in stile tardo romanico. Alcuni strati di affreschi, i più antichi risalenti al '400, sono riaffiorati sui muri dell'abside nel corso dell'ultimo restauro. Alle pareti di particolare pregio una tela seicentesca con l'effigie di S. Caterina e tele seicentesche, oltre ad un prezioso
confessionale in legno scolpito. Nelle arcate, poste sul terrapieno della chiesetta si possono ammirare quattro mosaici policromi opera del maestro Aligi Sassu, profondamente legato alla Brianza, realizzati dall'amico e collaboratore Tito Toneguzzo con smalto veneziano e vetro nelle diverse tonalità. I mosaici raffigurano Santa Caterina con la ruota del supplizio che avrebbe dovuto straziarne le carni, ma che miracolosamente si ruppe, S. Francesco, il beato Cardinal Andrea Ferrari e il Beato Luigi Guanella, Santi particolarmente venerati dalla nostra gente.

Per informazioni e visite contattare il seguente numero: tel. 0362-99.51.66

 

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo ed ex Monastero Benedettino di Brugora (XI secolo)

 


In località Brugora, frazione Montesiro, sorge il più importante complesso architettonico religioso besanese, eretto nel secolo XI dalla Famiglia Casati. Il complesso ospitò sino alla fine del 1700 un Monastero benedettino femminile, poi soppresso; oggi è adibito a casa di riposo per anziani. L'edificio si divide in chiesa pubblica e chiesa interna. La Chiesa pubblica, dedicata ai Santi Pietro e Paolo , originariamente romanica a tre navate e rifatta al suo interno in forme barocche, si presenta ad una sola navata.

Sull'altare , realizzato in marmi policromi , sino alla primavera del '99 era collocata una pala seicentesca, la cui rimozione ha portato alla luce un notevole affresco raffigurante una "Ultima cena" del XVI secolo, di autore sconosciuto.
La parete dietro l'altare , su cui si intravedono elementi di pittura cinquecentesca, delimita lo spazio un tempo riservato alle monache di clausura - denominato chiesa interna o sala del coro.
Questo spazio, accessibile dal chiostro ed utilizzato per convegni e mostre, presenta volte a crociera e affreschi del '500 riguardanti la figura della Madonna ( una Natività, un'Assunzione al cielo e un'Incoronazione a Maria). La facciata esterna e il campanile presentano in parte le originarie forme in stile romanico.

All'interno del Chiostro nella Cappella della Casa di Riposo, che un tempo fu il refettorio , si segnala la presenza di un affresco cinquecentesco, raffigurante una grande Crocifissione, attribuita alla Scuola del Bergognone.

 

Per informazioni e visite contattare:

Casa di Riposo G. scola - Ufficio Relazioni con il pubblico Tel. 0362.917111
www.brugora.net

 

Oratorio di S.Nazzaro in Montesiro

 


Dedicata a SS. Nazario e Celso e recentemente restaurata, la chiesetta che si trova a Montesiro di Besana in Brianza si presenta ad una sola navata, con pavimento in cotto lombardo. All'interno della Chiesa si segnalano un dipinto raffigurante la Madonna in Trono con bambino, coronato da una importante cornice lignea intagliata e decorata, che si inserisce nel filone artistico della produzione artistica popolare e devozionale - risalente probabilmente al tardo '700 - e una tela ad olio del 1900, raffigurante i Santi Patroni, di Angelo Brigatti di Caravaggio.

 

Sasso del Guidino

 


In località Guidino, collina morenica ad un'altitudine di 300 mt. e precisamente nel Parco della villa omonima, sul confine del
muro di cinta si trova " Il sasso del Guidino ". Si tratta di un enorme masso erratico o trovante.

Le sue ragguardevoli dimensioni, all'incirca mt. 9 X 5 X 6, rendono il masso monumento naturale di importanza regionale.
La sua provenienza, legata all'ultima glaciazione del quaternario (Wurm ), potrebbe essere la Valtellina, più precisamente la Val Malenco - Gruppo del Disgrazia. Comunque l'importanza del " Sasso del Guidino " oltre che alle sue dimensioni è legata principalmente alla sua posizione, la più meridionale della Lombardia, testimonianza della massima estensione glaciologia verso Sud. Struttura petrografica costituita da roccia serpentinosa.

 

Per informazioni e visite contattare :

Comune di Besana - Ufficio Relazioni con il Pubblico tel. 0362.922022
Modulo per le visite: pdf

 

Basilica Romana Minore

 


Tra le chiese besanesi, merita di essere nominata quella di Besana capoluogo, dedicata ai SS. Pietro, Marcellino ed Erasmo, assurta con decreto del 3 Aprile 1998 al titolo di Basilica Romana Minore. L'originaria cappella venne abbattuta e ricostruita in stile barocco nel 1569, quindi ampliata e rimaneggiata in stile neoclassico dal famoso architetto Giacomo Moraglia.
Risale al 1838 l'affresco del battistero, opera del pittore Morgari e di pregio sono anche le pitture dell'abside, del presbiterio e della volta della navata centrale, opera di Raffaele Casnedi (1873 -78). Nella Chiesa oltre al "Santo Crocifisso" , molto venerato dai besanesi, scultura lignea presumibilmente risalente al XVI secolo sono conservati un pregiato Organo , opera della Ditta Eugenio Biroldi, di notevole interesse storico e artistico (1809-35) ed un affresco raffigurante S. Sebastiano, della Scuola del Bergognone, custodito dal prevosto.

 

Villa Filippini e il parco

 


Villa Prinetti, Miotti, Filippini situata nel centro storico di Besana fu edificata nel 1801 dalla famiglia Prinetti. La costruzione neoclassica su pianta ad "U", si affaccia sulla via Viarana; la facciata posteriore , dalle forme semplici, si apre sul parco a disegno paesaggistico, che vede la presenza di importanti esemplari di alberi quali faggi , castani, tigli e querce piramidali.
La villa, passata alla famiglia Miotti e poi alla famiglia Filippini è stata da quest'ultima donata al Comune di Besana in Brianza nel 1989 per scopi sociali e culturali e attualmente ospita la Biblioteca Civica P. Pressi e l'Associazione Amici dell'arte di Aligi Sassu. Nel parco si possono ammirare 3 sculture in bronzo e resina del maestro Aligi Sassu, grazie alle quali è possibile ripercorrere l'opera scultorea dell'artista, tanto legato alla Brianza.


ORARI APERTURA DEL PARCO:
Dalle 9.00 alle 18.00

 

SCULTURE DI ALIGI SASSU - PARCO DI VILLA FILIPPINI
A cura dell'Associazione Amici dell'arte di Aligi Sassu

 

POSEIDONE DONA IL CAVALLO AD ATENA, 1996
h. 425 cm. - Vetroresina
Come nella pittura, anche in scultura emerge spesso la strepitosa
naturalezza "narrativa" di Sassu, la sua innata capacità di illustrare
fantasie figurali di liberissima immediatezza, conferendo alle
rivisitazioni mitologiche la dimessa ovvietà dei fatti quotidiani.

ATENA, 1999
h. 240 cm. - Vetroresina
Personaggio mitologico ricreato con intime dolcezze carnali, in
tutto simile alle figure dei suoi affreschi, ma come rianimate dalla
materia del bronzo in cui sembrano acquistare un palpito nuovo.

CICLISTA, 1983
h. 210 cm. - Bronzo
E' una delle sculture più "costruite" del repertorio realistico di Sassu.
L'artista riprende motivi del repertorio degli anni trenta,
a suo tempo rivoluzionari per l'assunto popolare.

 

Villa Borella

 

 

La costruzione, inserita nel centro abitato e di proprietà comunale, risale alla seconda metà dell'800.
Ha pianta a blocco lineare , con modeste sporgenze a schema simmetrico vicino alla tradizione neoclassica; verso la piazza presenta un avancorpo centrale semiottagonale.
Le sale interne mantengono la struttura originaria e le decorazioni a stucchi, con affreschi policromi romantici e a motivi geometrici.
Dal punto di vista architettonico è importante il salone d'onore nell'angolo nord- ovest ( Sala del Consiglio) , che presente due semispazi con pilastri ottagonali dai grossi capitelli in stile corinzio, a stucchi. Molto significativo anche l'atrio centrale che è un vano di forma ottagonale, caratterizzato verticalmente da un'ampia apertura che arriva fino alle luce della lanterna (sempre ad otto lati ), attraverso la balconata del piano nobile e quella, più stretta, del sottotetto.
 

ultima modifica: Micaela Doni  13/11/2013
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